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lunedì 17 dicembre 2018

Homer, filosofo #3

“la narrativa possiede la capacità unica di portarci all’interno dei personaggi e delle situazioni che rappresenta senza farci dimenticare la nostra distanza da loro. Si crea ciò che può essere chiamata un’identificazione frustrata. La nostra identificazione con i personaggi è istruttiva perché ci permette di vivere indirettamente moltissimi periodi, prospettive e situazioni differenti. L’assimilazione delle informazioni derivata dall’identificazione viene inoltre facilitata dalla distanza dai personaggi”

(J. Mcmahon, La funzione della narrativa: il valore euristico di Homer, in W. Irwin – M. T. Conard – A. J. Skoble, I Simpson e la filosofia, Isbn Edizioni, Milano, 2005, p. 254)


(url: https://pictures.abebooks.com/PRIMEEDIZIONI/20690074030_2.jpg)

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