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lunedì 4 luglio 2016

Nussbaum # 2



“viviamo in un mondo in cui regna il disordine, la confusione, e l’incertezza, e nel quale non si può trovare alcun sostituto ad un’attiva ricerca personale”

M. C. Nussbaum, Coltivare l’umanità. I classici, il multiculturalismo, l’educazione contemporanea, Carocci, Roma, 2006, p. 52

Come Socrate, i tempi moderni ci impongono di comprendere la realtà che ci circonda a partire da un personale e profondo processo di ricerca personale, nel senso che il mondo non ci dà né certezze né risposte né tantomeno soluzioni precostituite e queste possiamo solo trovarle dopo una personale e faticosa ricerca personale.



La domanda vera, però, è un’altra, la seguente: in quanti saremo pronti a sostenere il peso? L’immane fatica? L’improba responsabilità?



mercoledì 29 giugno 2016

Nussbaum #1



“L’arte di narrare ha il potere di fornirci la possibilità di accostarci alla vita di chi è diverso da noi con un interesse più profondo di quello di un semplice turista, con comprensione e partecipazione, e arrivando a percepire il grave errore che la nostra società commette rifiutando di considerare le persone nella loro realtà, senza deformazioni”

M. C. Nussbaum, Coltivare l’umanità. I classici, il multiculturalismo, l’educazione contemporanea, Carocci, Roma, 2006, pp. 102 – 103



Nussbaum e l’empatia, ovvero la capacità di immaginarci il prossimo nella sua costitutiva alterità. Solo se siamo capaci di ciò, saremo anche capaci di essere dei soggetti morali.





Era vero per l’età classica, è ancor più vero oggi, durante il multiculturalismo, quando cioè si richiedono empatia, riconoscimento e valorizzazione delle differenze.