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venerdì 20 maggio 2016

Formando (?) matematici ...

Può capitare di essere chiamato, pur senza particolari meriti, a formare i propri colleghi "matematici" sulla valutazione e sulle modalità di rilevazione strutturata delle competenze degli alunni ...

Può capitare di sentirsi obbligato ad istruire i propri colleghi, pur senza molto trasporto personale ...

Può capitare di trovarsi dentro un qualcosa di non particolarmente voluto o atteso e di dover comunque dare un senso a quel che si fa ...

Può capitare che comunque vada, anche con un uditorio adulto, si faccia esperienza dell'acquario: uno spazio etero, ed un tantino anche surreale, ove tanti pesci colorati boccheggiano e si spostano di qua e di là ...

... certo può capitare, ma non può capitare che si improvvisi un certo percorso formativo.

Ragion per cui, al seguente link, chi vuole, potrà prendere visione del filo di Arianna adoperato per tenere alta la motivazione dei colleghi sulla natura a dir poco noiosa della valutazione degli apprendimenti curriculari ...


mercoledì 21 gennaio 2015

Chi propone e chi fa ...

"Il problema maggiore che, però, abbiamo dinanzi è quello di riuscire a catturare la loro attenzione, il loro interesse, a motivarli, perché i digital natives comunicano, in generale, solo all'interno del loro universo adolescenziale, poco con i genitori, molto poco con i loro docenti. Essi, in buona misura, considerano il sapere scolastico poco utile per il loro futuro e danno molta importanza alle conoscenze non formali o informali [...] I digital natives sono "schiacciati" sul presente; la dimensione diacronica della storia non è il loro forte: il passato non interessa, il futuro è lontano"

(T. Montefusco, Il dirigente scolastico promuove l'innovazione mediante la didattica digitale, in G. Mondelli, Dirigere la scuola al tempo della globalizzazione. L'azione del dirigente scolastico nella società della conoscenza, Anicia, Roma, 2012, p. 464)

Parole condivisibili.


Mi permetto, tuttavia, solo di sollevare due semplici questioni.

La prima: se le cose stanno drammaticamente così, dove la si va a prendere una motivazione talmente potente da rovesciare lo status quo? Temo che sia indisponibile alla funzione docente.

La seconda: come mai i dirigenti propongono solamente e lasciano ai docenti le patate bollenti? Passi la delega, passi pure la differenza di funzioni, ma per quale motivo i docenti dovrebbero anche occuparsi dei problemi sociali della propria utenza? Non è questa una mansione ulteriore surrettiziamente imposta a parità di costi? E poi: qualcuno sa spiegarmi per quale oscura ragione alla famiglia si perdona tutto in materia educativa mentre alla scuola s'impone di supplire quest'ultima nel suo ruolo educativo?


(url immagine: https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi_WeeA-QgIl9jv3E3vhgebscNSRINtN2Y2AHH47p4BCKWU_bJs00etpM2VbspS1jtFsAh6vAkAi2L71CUxuwKpFAnnySZr1Fh45aQn1OEsOut3tHDh-9lrQ9qRIk4K1i4u4M8saur0OfS3/s1600/insegnanti-italiani-piu%CC%80-vecchi-al-mondo.jpeg)