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sabato 28 dicembre 2019

Leggendo ... Anselmo!

Stavolta è il turno di Anselmo d'Aosta!

Buona fruizione!



Ovviamente, se il video vi è piaciuto, non  esitate a diffonderlo e/o iscrivervi al mio canale. Ambedue le cose sono parimenti ben accette!

mercoledì 1 maggio 2013

Who are you, oh follower?

There exists a surprise everytime I view the statistics of my blog ...

If I see them, I know that the States are now the main visitors of my blog ...

Why?

What?

Who?

I know 'where', but not 'why' or 'who' ...

In the current month 2395 views are from USA while only - so to speak! - 2175 from Italy, my country ... respectively 639 versus 467 this week! If the numbers are not opinions, what do I think about it?


So, who are you, my visitors? Why not leave a sign of your visit? Any comments to my posts?

I would like to receive more feedbacks from your, if I don't ask too much ...

And the time flies ....



(image taken by my blog service)

martedì 23 aprile 2013

Oh, mio troll!

"Gentile utente,
il portale ******* non è al momento disponibile a causa di problemi tecnici.

Stiamo lavorando per il ripristino della corretta funzionalità nel più breve tempo possibile.

Ci scusiamo per il disservizio"


Questa la schermata restituita dopo intensi e lunghi attimi di caricamento della pagina.


Questo il responso infausto sull'incerto e precario veleggiare dei naviganti.


Questa la diagnosi certa, priva di prognosi sicura.


E quando la società dell'informazione ti tradisce, resti solo in mezzo al mare dei bit!




Non c'entra nulla, ma dà da pensare l'ultima pia illusione politica: la politica 2.0! Quella fatta via webcam e tastiera, quella dei forum e dei blog, quella dei sondaggi, delle quirinarie e delle facezie simili ... 


.... una neanche tanto sofisticata carineria che fa l'occhiolino ai più giovani, ai più esclusi dal godimento attuale dei diritti, civili, politici e sociali che siano! Tanto oramai il virtuale ha soppiantato il reale, il sociale è divenuto social, orrido neologismo che rende pallidamente l'idea della progressiva estraneazione di tutto quel che è reale dalle nostre mani ...


Lontano dagli occhi, lontano anche dal cuore? Ma non era l'esatto contrario il significato della metafora della rete? Essere wired, connessi, vicini nella lontananza, come se si fosse vicinissimi ...


E quando la tecnologia semplicemente cessa di funzionare, che fine fanno i sogni?


Tornano ad essere semplicemente quel che erano: sogni; non realtà!


Ma il loro pubblicizzarli, ben al di là delle loro concrete possibilità, dà da pensare: come vendere un prodotto (senza garanzia)!


La politica 2.0 sembra già morta, il sito istituzionale non risponde ed io mi sento solo, ancor più lontano di prima!


Ma in realtà sognavo, non c'è stato alcun tradimento, alcun fallimento, alcun brusco risveglio dai pii sogni. E' stato un golpe, un furbo golpettino, un imbroglio, un elenchòs direbbe Ulisse, maestro nel girovagare per mari e nell'ingannar, un troll degli stercorari digitali ...

E se lo dice chi di troll se ne intende, forse, c'è da credergli ...

post scriptum


non me ne abbia la feconda cultura norvegese, ma i Troll non sono affatto i giganti trasformati in pietra dal sole, ma sono anonimi e frustrati cittadini italiani che non avendo nulla di meglio da fare vanno in giro (pardon, in rete) ad intasare i siti e i blog altrui!



(immagine tratta da: http://www.troll.it/Upload/articoli/zoom/257.jpg)




Alessandro Pizzo

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venerdì 1 marzo 2013

Creare un movimento politico che sfondi alle elezioni in poche semplici mosse ...

Quanto segue potrebbe ricordare, anche solo a livello di mera assonanza, un movimento da poco assurto agli onori di cronaca e di politica. Ma, e ci tengo a sottolinearlo, qualsiasi riferimento a persone, eventi, fatti e simili sono da ritenersi del tutto casuali


D'altra parte, chi può forse pensare che la propria fantasia superi la realtà? Oppure, chi è a tal punto frustrato da poter pensare ch'io parli proprio di lui? E quanti, lungo questa scia, sono a tal punto insoddisfatti della propria vita da voler vedere a tutti i costi in questo mio post quanto non v'è?

Immaginiamo che Machiavelli ci faccia visita, in sogno o dal vivo e che ci rivolga queste parole vincenti e convincenti, del tutto edotto della tecnocrazia odierna:


"Siamo disgustati dalla politica. Bene, cominciamo allora dal basso a rifondarla. Facciamo nostra la filosofia dell' "open source" e pensiamo ad un movimento spontaneo che si arricchisca dei liberi contributi di tutti. Organizziamo prima un blog dove un personaggio famoso, che faccia da portavoce  o cheerleader del movimento e che porti a quest'ultimo un notevole ritorno d'immagine e di notorietà, e poi una sede virtuale del movimento vero e proprio, una sorta di meetup su internet. 
A questo punto, però, è bene alzare il tiro, e non importa mica che quanso sostenuto sia sacrosanto, possono pure essere delle caz***e, l'importante è avere toni sprezzanti, risoluti e drastici. A questo punto, sempre più il meetup diventa il cnetro d'interesse di giovani e professionisti stanchi della politica classica. I media cominciano ad interessarsi a noi, e non importa se sono critici, la cosa importante è che, nel bene come nel male, noi si sia sempre lì in mezzo, là davanti. Una volta raggiunta una consistenza numerica importante, in termini di followers e di volontari al movimento, creiamo una struttura verticale nascosta in modo tale che tutti partecipano, commentano ma alla fine solo un ristretto numero di persone, nascoste al meetupo stesso decida ognicosa, dal cosa dire al dove dirlo, dal dove andare al cosa fare ... e poi andiamo in piazza e, adesso possiamo permettercelo perché nessuno può più metterci a tacere, diciamo fesserie buone per ogni stagione, roba qualunque che, però, in tempi di crisi attira menti e cuori ... e tra cinque anni (molto probabilmente, prima ...) ci presentiamo alle elezioni e prendiamo tra il 10 e il 30% ... 

A questo punto, perché fermarsi? Potremmo dire che l'obiettivo dichiarato degli inizi (svecchiare la politica) sia stato raggiunto, ma perché porsi limiti? Perché non battere il ferro finché è caldo? Noi non abbiamo nulla da perdere e non abbiamo fretta, e se il Paese è in difficoltà, mica qualcuno può aspettarsi che lo salviamo ora noi, la colpa dobbiamo darla sempre agli altri ... allora cominciamo a dire "non facciamo inciuci" e intanto sediamo in parlamento ... che ne pensi? Dai, che ci divertiamo! Solo che il comico non posso farlo io, avremmo bisogno di qualche toscanaccio, famoso e che occupi lo spazio della riflessione seria con qualche battuta o qualche smorfia che distolga l'attenzione, che faccia aggregazione, pochi contenuti generici e tanto folklore ... e come lo chiamiamo il movimento? Facciamo finta che parta dal basso, che sia orizzontale, e che parta dalla gente (tanto poi la selezioniamo noi ... eheh) ... ma serve un nome astratto ma concreto ... che ispiri fiducia e speranza, anche se resta etereo ... che so ... vialattea ... o viadalpizzo o Pizzini o hope o future o felicitas ... o veritas ... insomma, chiedo aiuto alla rete! 


Ci stai? La democrazia, siamo noi! E voi lassù, che avete occupato sinora lo Stato, chiedete perdono, uscite con le mani alzate, arrendetevi, siete circondati, andate a casa! Noi, riprendiamoci quel che è nostro ..."


Parole profetiche o nobile incubo? Vediamo le stelle o le stalle? Chi lo sa!



(immagine tratta da: http://www.grazzano.it/pro-loco-1/caccia-alle-stelle/resolveuid/6beaa6e3f27cfa38d13ca88aeeb665bc)