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giovedì 31 marzo 2016

Uomo di ogni tempo



Tratto da "Uomo del mio tempo" di S. Quasimodo







"Sei ancora quello della pietra e della fionda,uomo del mio tempo. 
Eri nella carlinga,
con le ali maligne, le meridiane di morte,
t’ho visto – dentro il carro di fuoco, alle forche,
alle ruote di tortura. T’ho visto: eri tu,
con la tua scienza esatta persuasa allo sterminio,
senza amore, senza Cristo. Hai ucciso ancora,
come sempre, come uccisero i padri, come uccisero
gli animali che ti videro per la prima volta.
E questo sangue odora come nel giorno
Quando il fratello disse all’altro fratello:
«Andiamo ai campi». E quell’eco fredda, tenace,
è giunta fino a te, dentro la tua giornata.
Dimenticate, o figli, le nuvole di sangue
Salite dalla terra, dimenticate i padri:
le loro tombe affondano nella cenere,
gli uccelli neri, il vento, coprono il loro cuore"

sabato 26 marzo 2016

Christos anesti

Tradizionale canto greco di Pasqua.

Siccome non sono riuscito a incorporare il codice da smartphone, posto solo il link, questo: http://youtu.be/xReTkGw_jQM

Buona Pasqua, buon passaggio, buona vita!!!

venerdì 25 marzo 2016

Lievi al vento



E come potevamo noi cantare
con il piede straniero sopra il cuore,
fra i morti abbandonati nelle piazze
sull’erba dura di ghiaccio, al lamento
d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero
della madre che andava incontro al figlio
crocifisso sul palo del telegrafo?



Alle fronde dei salici, per voto,
anche le nostre cetre erano appese,
oscillavano lievi al triste vento






Quasimodo