"addio alla verità è non solo un dono senza controdono che si fa al «Potere», ma soprattutto la revoca della sola chance di emancipazione che sia data all'umanità, il realismo, contro l'illusione e il sortilegio"
(Maurizio Ferraris, Manifesto del nuovo realismo, Laterza, Roma-Bari, 2012, p. 112)
Quanti cianciano pro o contra il cd. Nuovo realismo per quale oscuro motivo non riescono a riconoscere nell'appello alla non emendabilità del reale la ragione più forte contro il dispotismo del Potere?
Ergo, se solo il reale può fare da contraltare alle liturgie del Potere, come mai i contrari al realismo non condividono la medesima aspirazione alla libertà?
Oscuri sono i moventi che ispirano gli uni e gli altri, tutti eccetto forse uno: per la necessità di collocarsi in una parte, in uno spazio, sentirsi parte di una fazione, per seguire una moda, con o contro, per restare così a galla nell'oceano dell'anonimato, che non per spirito di critica e/o di problematizzazione.
Abbiam davvero preso congedo da Kant, ma non si capisce bene per andare verso dove ...