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giovedì 14 marzo 2013

... e uscimmo a riveder le stalle ... (ma non erano stelle? E non erano cinque?)

Inutilmente in queste settimane ho cercato di dialogare con gli attivisti o i simpatizzanti dell'M5S, ogni volta restando perplesso di fronte ad un tipico meccanismo di replica linguistica, o retorica o di feedback che possiamo sintetizzare brevemente nel modo che segue:

Io: sarebbe bene, ora che siete lassù, di fare qualcosa per questo disgraziato Paese ...
Loro: lo faremo, ma solo quando se ne saranno andati tutti!
Io: ma questo, lo sapete anche voi, è chiedere troppo, come pretendere che lo Stato sia solo vostro, e, francamente, non lo è; questo è il momento della maturità, delle scelte, delle opzioni da mandare ad effetto ...
Loro: chi dice che lo Stato non sia nostro? Noi siamo lo Stato ...
Io: scusate, ma allora i 'tutti' che dovrebbero andarsene chi sono? Non sono anche loro parte dello stesso Stato?
Loro: no, loro hanno usato lo Stato per arricchirsi! E' il momento di mandarli a casa!
Io: loro ... ma loro chi? Mi fate alcuni nomi, e, magari, anche dei cognomi?
Loro: chi c'è stato sinora ed ha portato il Paese sull'orlo del baratro!
Io: ... va bene, ma non è forse il momento di compiere delle scelte? Insomma, una legislatura non si manda avanti a proclami e a sondaggi, bisogna anche legiferare ...
Loro: sì, ed aboliremo tutte le leggi fatte da loro!
Io: tutte - tutte?
Loro: sì!
Io: e con quali le sostituirete?
Loro: questo è prematuro, intanto le aboliamo, poi si vedrà!
Io: .. err ... forse non ho capito: in concreto, cosa intendete fare per questo Paese?
Loro: valuteremo le singole leggi e se andranno nella nostra direzione le voteremo ...
Io: così ... senza un Governo .... di giorno in giorno ... giusto?
Loro: esatto! Ed ogni volta chiederemo alla rete di votare!
Io: ... va bene, ma mi sembra farraginoso come modo di procedere, intanto senza Governo le Camere vengono sciolte ...
Loro: e chi lo dice? Anche senza Governo, il Parlamento può lavorare!
Io: guardate che non è proprio così, in assenza di un Governo, il Presidente della Repubblica può sciogliere le Camere ed indire nuove elezioni ...
Loro: e dove sta scritto?
Io: ... magari se cercate su google ...
Loro: ... abbiamo visto ... è incostituzionale!
Io: cosa è incostituzionale?
Loro: che il Presidente della Repubblica sciolga le Camere ...
Io: e perché? Non vi seguo ...
Loro: perché c'è una maggioranza eletta ...
Io: ... sì, ma non ci sono i presupposti per una durata della legislatura ...
Loro: queste cose dovrebbero essere discusse e votate da tutti gli elettori sul web!
Io: eh? Intanto c'è una Costituzione ...
Loro: sì, scritta da loro ... da questi morti che camminano ...
Io: loro o altri, resta il fatto che c'è una legge fondamentale la quale prevede ...
Loro: noi dobbiamo fare in fretta e questo qua parla di fesserie, guarda, ti colleghi sul blog di Beppe, o su quello del nostro movimento, e ti scarichi i nostri venti punti per uscire dal buio! E non cercare di nasconderti!
Io: ma non mi sto nascondendo, vi dico le cose come stanno ... ma proprio di quei venti punti volevo parlarvi ... cioè, tutte belle dichiarazioni di principio, ma come intendete muovervi concretamente? Cioè, abolite una legge e come verrà disciplinato quel settore in sua assenza? Insomma, è tutto troppo vago, c'è dentro di tutto ...
Loro: quello è il risultato di un'ampia consultazione sul web ... sai cos'è il web?
Io: lo so, lo so, ma ...
Loro: niente 'ma', è il nuovo modo di fare politica, sul web uno conta uno ...
Io: in matematica le cose starebbero diversamente, magari, ma continuate ...
Loro: sul web la gestione della cosa pubblica non può essere nascosta, ciascuno può collegarsi e controllare che i propri dipendenti facciano il bene di tutti ...
Io: ecco, appunto, quale sarebbe questo bene di tutti?
Loro: che loro se ne vadano, che escano con le mani alzate, che si arrendano!
Io: .... ah .... ecco ...


‎... 

cercare di parlare la stessa lingua con un 5stalle è come guardare sé stessi attraverso uno specchio infranto ... e il problema non è la restituzione di un'immagine non più speculare quanto piuttosto l'assenza di una base comune sulla quale poter discutere ed, eventualmente, convenire ... 

.... oscillo comunque tra due interpretazioni alternative del medesimo fenomeno: o le 5stalle sono il comune decadimento pubblico della società italiana, giunto da originali posizioni marginali alle attuali posizioni di potere potenziale, oppure le 5stalle sono il comune imbarbarimento pubblico della cultura italiana, giunto da originali posizioni marginali, da subcultura foraggiata dalla superficialità del web 2.0, alle attuali posizioni di centralità potenziale in seno alla medesima cultura di massa ... 


.... e temo anche che le due interpretazioni non siano l'una alternativa all'altra, ma siano due facce speculari della stessa medaglia, stavolta però non infranta ...


.... e uscimmo a riveder le stelle ... pardon, la stalle!



(immagine tratta da: http://1.bp.blogspot.com/-bvVvyNBHKuM/UJ5hqi2llhI/AAAAAAAAPsk/ZzqJX8-Pbs0/s1600/grillo.jpg)

(invece è possibile approfondire, se lo si desidera, la faccenda leggendo il post di Fabio Milazzo il quale, con consueto stile deleuziano, esamina, con acume, a mio modesto modo di vedere, la triste faccenda ...)






Alessandro Pizzo

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