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sabato 25 maggio 2019

... ed ora su quel banco ci sei tu!


Il tempo passa senza che ci si possa fare nulla. E, in men che non si dica, i rapporti si ribaltano, ed ora che son in cattedra ripenso sempre a quando sono stato uno studente.

A tal proposito, con le sue tonalità, il timbro della sua voce, i suoi testi, Venditti cade a fagiuolo per cantare il passaggio di consegna tra generazioni diverse.

Avete presente l'età del Liceo? Bene, ora noi non lo occupiamo più ed altri ne hanno preso il posto, mentre immutata resta la vita con l'esuberanza giovanile.

La maturità è vicina, nulla resta eguale dopo.


venerdì 3 novembre 2017

Fantastica, vita!

Prima che raggiungessi una certa stabilità, questa canzone era la colonna sonora della mia generazione: sgobbare e non attendersi nulla! E tanta, tanta, ma tanta precarietà, destino ultimo della nostra parabola esistenziale.

Ora che le cose non sono più così, non del tutto, a dire il vero, ricordo con una lagrimuccia sul viso quei giorni, quelle notti, quei pomeriggi post laurea e sissini.

Ai giovani, a coloro che verranno, ai miei studenti, a mio figlio, ai miei nipoti, l'augurio sincero di non dover pensare che (e vivere) la vita sia solo salita ...

Ma bando alle ciance, godetevi il sax!


martedì 21 giugno 2016

Notte prima degli esami

Ed è arrivata un'altra notte prima degli esami ...

In bocca al lupo a tutti i maturandi! Con l'augurio che siate prima persone mature e dopo anche studenti maturi




"Io mi ricordo quattro ragazzi con la chitarra
e un pianoforte sulla spalla,
come i pini di Roma la vita non li spezza,
questa notte è ancora nostra,
come fanno le segretarie con gli occhiali 
a farsi sposare dagli avvocati.
Le bombe delle sei non fanno male,
è solo il giorno che muore, è solo il giorno che muore.
Gli esami sono vicini 
e tu sei troppo lontana dalla mia stanza,
tuo padre sembra Dante e tuo fratello Ariosto,
stasera al solito posto, la luna sembra strana
sarà che non ti vedo da una settimana.
Maturità t'avessi preso prima, le mie mani sul tuo seno
è fitto il tuo mistero,
e il tuo peccato è originale come i tuoi calzoni americani,
non fermare ti prego le mie mani
sulle tue cosce tese, chiuse come le chiese
quando ti vuoi confessare.
Notte prima degli esami, notte di polizia,
certo qualcuno te lo sei portato via,
notte di mamme e di papà col biberon in mano,
notte di nonne alla finestra, 
ma questa notte è ancora nostra,
notte di giovani attori di pizze fredde e di calzoni,
notte di sogni di coppe e di campioni,
notte di lacrime e preghiere,
la matematica non sarà mai il mio mestiere,
e gli aerei volano alto tra New York e Mosca,
ma questa notte è ancora nostra,
Claudia non tremare, non ti posso far male, 
se l'amore è amore.
Si accendono le luci qui sul palco
ma quanti amici intorno che viene voglia di cantare,
forse cambiati, certo un po' diversi
ma con la voglia ancora di cambiare,
se l'amore è amore 
se l'amore è amore 
se l'amore è amore 
se l'amore è amore 
se l'amore è amore "

venerdì 27 giugno 2014

Precarietà ...

Siamo tutti precari, nella vita, nel lavoro, nella salute ... Venditti ha dedicato questa canzone al tema ... da ascoltare e meditare ...


"Mi chiamo Antonio e faccio il cantautore, e mio padre e mia madre mi volevano dottore,
ho sfidato il destino per la prima canzone,
ho lasciato gli amici, ho perduto l'amore.
E quando penso che sia finita,
è proprio allora che comincia la salita.

Che fantastica storia è la vita.

Mi chiamo Laura e sono laureata,
dopo mille concorsi faccio l'impiegata,
e mio padre e mia madre, una sola pensione,
fanno crescere Luca, il mio unico amore.
A volte penso che sia finita,
ma è proprio allora che comincia la salita.

Che fantastica storia è la vita.
Che fantastica storia è la vita.
E quando pensi che sia finita,
è proprio allora che comincia la salita.
Che fantastica storia è la vita.

Mi chiamano Gesù e faccio il pescatore,
e del mare e del pesce sento ancora l'odore,
di mio Padre e mia Madre, su questa Croce,
nelle notti d'estate, sento ancora la voce.
E quando penso che sia finita,
è proprio allora che comincia la salita.

Che fantastica storia è la vita.
Che fantastica storia è la vita.

Mi chiamo Aicha, come una canzone,
sono la quarta di tremila persone,
su questo scoglio di buona speranza,
scelgo la vita, l'unica salva.
E quando penso che sia finita,
è proprio adesso che comincia la salita.

Che fantastica storia è la vita.
Che fantastica storia è la vita"




mercoledì 18 giugno 2014

Notte prima degli esami ...


Oh ... se mi ricordo la mia notte prima dell'esame di Maturità ... correva l'anno 1998 ... l'ultima maturità in sessantesimi ... il caldo ... l'ansia ... la trepidazione ... il bilancio di un quinquennio ... la porta sulla vita adulta che si schiudeva ... le scelte future ... il passato certo e protetto alle spalle ... la speranza ... la delusione finale ... inchiodato alla soglia della mediocrità, non dell'eccellenza ... fortuna che è tutto passato ... tutto è storia ... tutto è vita ... gli esami sono importanti, specie quelli di maturità. E allora, in bocca al lupo agli studenti di oggi, e di domani!

"Io mi ricordo quattro ragazzi con la chitarra e un pianoforte sulla spalla, 
come i pini di Roma la vita non li spezza, questa notte è ancora nostra, 
come fanno le segretarie con gli occhiali a farsi sposare dagli avvocati. 
Le bombe delle sei non fanno male, è solo il giorno che muore, è solo il giorno che muore. 
Gli esami sono vicini e tu sei troppo lontana dalla mia stanza, tuo padre sembra Dante e tuo fratello Ariosto, stasera al solito posto, la luna sembra strana sarà che non ti vedo da una settimana. 
Maturità t'avessi preso prima, le mie mani sul tuo seno è fitto il tuo mistero, 
e il tuo peccato è originale come i tuoi calzoni americani, non fermare ti prego le mie mani 
sulle tue cosce tese, chiuse come le chiese quando ti vuoi confessare. 
Notte prima degli esami, notte di polizia, certo qualcuno te lo sei portato via, 
notte di mamme e di papà col biberon in mano, notte di nonne alla finestra, ma questa notte è ancora nostra, 
notte di giovani attori di pizze fredde e di calzoni, 
notte di sogni di coppe e di campioni, 
notte di lacrime e preghiere, 
la matematica non sarà mai il mio mestiere, 
e gli aerei volano alto tra N.York e Mosca, 
ma questa notte è ancora nostra, 
Claudia non tremare, non ti posso far male, se l'amore è amore. 
Si accendono le luci qui sul palco ma quanti amici intorno che mi viene voglia di cantare, 
forse cambiarti, certo un po' diversi ma con la voglia ancora di cambiare, 
se l'amore è amore - se l'amore è amore - se l'amore è amore - 
se l'amore è amore - se l'amore è amore ..."

(Venditti)