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martedì 15 aprile 2014

Il disagio della postmodernità ...



"aleggia sul mondo lo spirito di un’incertezza di nuovo tipo, motivata non tanto da una sfiducia nella propria ingegnosità e astuzia, ma dalla perplessità circa la forma futura del mondo, circa l’idea che si avrà domani di una vita ragionevole e dei criteri che dopodomani valuteranno la giustezza delle decisioni vitali"

(Z. Bauman, Il disagio della postmodernità, Bruno Mondadori, Milano, 2002, p. 26)


La moderna consunzione del nesso tra identità personale e destino futuro ben colta, a mio modo di vedere, da Bauman ...



(url immagine: http://www.glocalismjournal.net/imgpub/144922/0/0/bauman.jpg)

lunedì 14 aprile 2014

Chi è libero, eguale e indipendente?





Qui l'articolo su Martha Nussbaum e la sua riflessione inerente al rapporto stretto tra la disabilità e la giustizia sociale. Spero possa piacervi.


venerdì 11 aprile 2014

La disfida sulla "posizione originaria"



"la famosa posizione originaria di John Rawsl […] immagina in gruppo di uomini e di donne che si uniscono per stipulare un contratto sociale […] uomini e donne con gusti normali, talenti, ambizioni e convinzioni, ma ciascuna di esse è temporaneamente all’oscuro di tali caratteristiche della propria personalità, e deve accordarsi su un contratto prima di tornare ad avere questa consapevolezza"

(R. Dworkin, Giustizia e diritti, in M. Ricciardi (ed.), L’ideale di giustizia. Da John Rawls a oggi, Università Bocconi Editore, Milano, 2010, p. 69)




Ecco qua la finzione ideale della più "robusta" teoria della giustizia ...




Solo che immaginare una situazione così e così nulla dice sulla o in nulla può garantire dalla mancata cooperazione di singoli associati (free rider) o sulle inevitabili distorsioni e disfunzioni della società politica, sotto ogni aspetto un sistema complesso, e per numero di associati e per livelli di funzionamento ...




Peraltro, è davvero razionale optare per una determinata serie di principi politici fondamentali a partire dall'ipotizzata situazione originaria? Dworkin non è di questa idea, e meno ancora lo sono Sen e Nussbaum ... come a dire che Rawls ... beh, lascio che finisca tu, lettore, la frase ...






(immagine tratta da: http://www.thewatchdogonline.com/wp-content/uploads/2012/11/john_rawls.jpg)