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domenica 8 gennaio 2017

Un'altra leadership?

Cosa fa il dirigente scolastico?

Cosa dovrebbe fare?

Come funziona la scuola italiana?

Nel mio ultimo volume alcuni spunti e riflessioni, non conclusivi, per conoscere la realtà scolastica italiana.



Ma da "infiltrato". Ossia, non nella testa di qualche dirigente o accademico, ma dall'esperienza di prima mano del sottoscritto, di qualcuno che la vive ogni giorno e che si sporca le mani in prima persona, senza deleghe ...

Al lettore, potenziale o reale, l'onere di valutarne la bontà o di criticare la prospettiva, così come di colmare una sua inaccettabile ignoranza, vale a dire non conoscere la realtà effettuale della scuola italiana ...




Qui l'opera (anteprima limitata).

Qui la possibilità d'acquisto su Ibs mentre qui su Amazon.

So che è squallido di chiedervi di acquistarlo, ma l'auto-pubblicazione impone sempre un onere economico a carico dell'autore, in assenza, peraltro, di un effettivo guadagno futuro. Lo stesso prezzo ne è indice: mi è stato imposto ed è troppo alto. Io avrei voluto una cifra compresa tra i 5 e i 7 euro ... In ogni caso, però, se siete docenti che aspirano a cambiare funzione svolta o semplicemente migliorare la vostra conoscenza del servizio pubblico di istruzione, potete usufruire della Card del docente per l'autoaggiornamento (su Amazon e prossimamente anche su IBS). Allora, aggiungo solamente quanto segue: buona lettura!

lunedì 26 gennaio 2015

Dirigenza ... di che cosa?

Nel video che segue qualche spunto per comprendere come funzioni e come sia organizzata al proprio interno la scuola italiana.


mercoledì 29 ottobre 2014

Pillole della dirigenza2

"altre direzioni di marcia che, nell'insieme, paiono derivare dall'identica matrice culturale e che sembrano tra loro corrispondere all'antico disegno "riformatore": esigenza di fare cassa"


(G. Mondelli, Dirigere la scuola al tempo della globalizzazione. L'azione del dirigente scolastico nella società della conoscenza, Anicia, Roma, 2012, p. 148)


E se lo dice il dirigente scolastico ...!



(url immagine: http://www.insegnareonline.com/cms/img/385/fotomondelli.jpg)

sabato 25 ottobre 2014

Pillole della dirigenza1

"sembra che il ministero dell'istruzione si convinca - forse già prima di predisporre un progetto legilastivo - che basti "licenziare" delle leggi perché si realizzi il cambiamento voluto dalle stesse. Non è così, la storia della scuola [...] ce l'ha più volte dimostrato. Se è necessario, non è, però, sufficiente produrre delle leggi di riforma (ovvero di particolare importanza) perché la scuola si riformi. Neanche quando le si accompagna, nel tempo, con decreti, direttive o, secondo l'ultima moda, mediante Linee Guida. C'è bisogno di altro!"

(G. Mondelli, Dirigere la scuola al tempo della globalizzazione. L'azione del dirigente scolastico nella società della conoscenza, Anicia, Roma, 2012, p. 187)

Capito Renzi? Altro che le Linee Guida de #labuonascuola ! Ci vuole ben altro! In primo luogo, investire risorse fresche, vale a dire del tutto nuove, nell'istruzione, e non rimestare gli stessi saldi, pretendendo che bastino a coprire per intero la malaticcia scuola pubblica italiana ...

Ma questo è il sogno, il nobile sogno, non la dura ed amara realtà, nella quale, all'esatto contrario, si fanno le finanziare reiterando annualmente (o biannualmente) il blocco del contratto, peraltro scaduto nel 2009, per gli operatori del settore ...

Se fossimo forze dell'ordine, avremmo alzato la voce ed ottenuto subito misteriose risorse occulte, ma siccome siamo la parte "sfigata" della P.A., quanto percepiamo ci basta ...

Almeno finché non entrerà a regime il funesto e pernicioso meccanismo meritocratico de #labuonascuola (per intenderci: quello dei 2/3 del personale che, forse, in maniera non trasparente, prenderà 60 €, non è chiaro se lordi o netti, di premio, ma lo stesso non potrà licenziare i dirigenti scolastici incapaci, vale a dire non meritevoli) ... allora, probabilmente, 1/3 del personale percepirà ancora meno ...

E, cosa non meno importante, l'intera operazione verrà finanziata dai saldi attuali che, dunque, rimarranno del tutto invariati ... il tutto per ripartire dalla scuola!





(url immagine: http://www.insegnareonline.com/cms/img/385/fotomondelli.jpg)

lunedì 25 agosto 2014

Per chi dirige il dirigente?

"A mio parere i dirigenti in gamba sono quelli che sanno valorizzare le risorse umane, che non fanno commercio di favori, che sanno reperire i fondi come veri manager, che sanno parlare e ascoltare i docenti, gratificando chi lavora e rimproverando chi non lo fa, Dirigenti autorevoli, insomma. E capaci. Purtroppo nella mia carriera ne ho incontrati troppo pochi. E i dirigenti in gamba, ovviamente, non vedono riconosciute le loro capacità e, come noi, devono lottare perché le cose vadano per il verso giusto [...] Il dirigente è il personaggio del mondo scolastico forse più importante di tutti: è inutile che ci siano un buon ministro, un genitore attento e collaborativo, un insegnante preparato, se il dirigente non sa dirigere, o peggio […] un dirigente incapace riesce a rovinare tutto. Come? Semplice: può rendere difficili anche le cose più semplici (per esempio impedendo qualunque autonomia, compreso l’uso della carta delle fotocopie); può applicare nel modo più restrittivo possibile anche le leggi pensate per agevolare il lavoro degli insegnanti; magari si lava le mani di ogni problema e non è presente a scuola; oppure gestisce in modo dittatoriale l’istituto e indirizza pesantemente le scelte didattiche, nonostante il parere contrario dei docenti o, al contrario, non sa prendere alcuna decisione, perché non vuole scontentare nessuno; e per non avere grane magari offre dei cioccolatini agli alunni che dovrebbero essere rimproverati […] La Scuola italiana va male anche perché è spesso gestita male da dirigenti inadeguati"

(I. Milani, L’arte di insegnare. Consigli pratici per gli insegnanti di oggi, Vallardi, Milano, 2013, pp. 237 – 238)


Ed è proprio così: un dirigente che non sa/vuole dirigere non può che combinare disastri, oltre a, ovviamente, non rendere un buon servizio all’istituzione presso la quale è in carico. 


Ogniqualvolta il dirigente non è in grado di gestire in maniera autorevole, oltre che efficace e trasparente, le risorse umane a sua disposizione, la scuola da lui diretta appare caotica, confusa, inefficiente, mancante nella propria mission educativa nei confronti degli utenti del bacino territoriale, priva di unitarietà nelle pratiche messe in campo, il regno dell'arbitrio da parte degli alunni e della frustrazione per docenti (per tacere dell'insostituibile apporto dei collaboratori scolastici) che, pur mettendocela tutta e lottando quotidianamente con le unghie e con i denti con un'utenza sempre più anomica e maleducata, sanno benissimo che sono "soli" e che qualunque cosa andrà male sarà soltanto colpa loro.



Ecco, sarebbe bello quando si parla di "merito" che, oltre a tener conto della qualità dell'utenza territoriale, si prendesse in debita considerazione anche l'apporto, positivo o negativo, della dirigenza.



Ma come tutti i nobili sogni, resta tale a fronte di una pratica scolastica quotidiana fatta di menefreghismo, di cialtroneria, di mera retorica, di "indulgenza" nei confronti degli alunni, specie quelli più discoli, e dei loro genitori, e di "bastone" o "fastidio" nei confronti dei docenti, rei di essere appunto docenti!




(url immagine: http://www.online-news.it/wp-content/uploads/2014/08/presidenza.jpg)