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giovedì 7 agosto 2014

La norma per Kelsen



"significa che qualcosa deve essere o deve accadere. Essa viene espressa linguisticamente mediante un imperativo o una proposizione normativa […] L’atto il cui senso è qualcosa che viene ordinato, prescritto, è un atto di volontà. Ciò che viene ordinato, prescritto, è anzitutto un determinato comportamento umano. Chi comanda, prescrive qualcosa, vuole che qualcosa debba accadere. Il dover essere, la norma, è il senso di un volere, di un atto di volontà e […] è il senso di un atto diretto al comportamento altrui, e cioè di un atto secondo cui un altro soggetto (o altri soggetti deve (o debbono) comportarsi in un certo modo"



(H. Kelsen, Teoria generale delle norme, Einaudi, Torino, 1985, p. 4)




Kelsen e la norma.



Kelsen e il linguaggio quotidiano al servizio della filosofia delle norme.



Kelsen e la "strana" concezione irrazionalista di norma.



Kelsen e l'eccesso di volontarismo come nucleo fondamentale di ciascuna norma.



Kelsen e ... gli eccessi di un uomo in mezzo al guado tra filosofia neopostivista e filosofia postpositivistica.



In ogni caso, un luogo teoretico imprescindibile, fosse anche solo di transito.




(url immagine: http://www.juragentium.org/topics/thil/pics/kelsen.jpg)

giovedì 25 aprile 2013

Norme ... istituzioni ... logica ...



"norms are facts of social and individual reality. They cannot be seen as physical objects, but they are effective elements of human life and important determinants of the condition humana. We say that norms which play an actual role in human life are institutionalised. They are realities, not only thought objects"

(O. Weinberger, The Language of Practical Philosophy, “Ratio Juris”, 3, 2002, p. 292)



Come dare torto a Weinberg?



I fatti sociali non sono oggetti naturali, pur essendo dotati di una certa fisicità.


Essi sono elementi effettivi, e fattivi, nel senso che esplicano un'influenza importante sulla nostra esistenza, della condizione umana.


I fatti sociali che pongono in essere delle istituzioni, ossia una regolazione normativa e culturale della vita umana, sono delle norme.


Le norme sono reali, e non solamente degli oggetti di pensiero.


Ma essendo realissimi, e non solo frutto delle nostre elucubrazioni, a quale "logica" rispondono?



(immagine tratta da: http://www.jurisdynamics.net/files/images/RatioJurisJournal.jpg)






Alessandro Pizzo

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