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lunedì 6 aprile 2020

Aristotele, il logico!

Prosegue l'epidemia.

Prosegue il confino domiciliare.

Proseguono le attività della DAD!

Questo l'ultimo esemplare di volontariato artigianale dei docenti della vituperata scuola pubblica italiana.


lunedì 20 ottobre 2014

Caro Matteo ...


Ma c'era bisogno di sprecare così tanti soldi per imbastire il lancio pubblicitario de #labuonascuola? Dico, ne valeva davvero la pena? E, d'altra parte, se già è deciso di seguire quella via per risparmiare ancora, perché raccontarci la frottola della consultazione? O fingere interesse per quel che pensano personale, alunni e famiglie? Ed ancora, per quale motivo quella finzione dispregiativa del merito per i 2/3 del personale con le tre classi di crediti? Insomma, se intendevi risparmiare ancora, ti bastava dire che da qui sino al 2030 compreso gli attuali salari sarebbero rimasti fermi, al palo, congelati allo stato attuale (che poi è quello del 2007) ... sarebbe stato più logico, ed anche, forse, più pulito ...

Invece, no: da qui la farsa mediatica del merito premiato ... peraltro indorando una pillola amara, più simile ad una grossa supposta a dire il vero, suggerendo che con il nuovo sistema un virtuoso otterrebbe molto di più che dal sistema attuale di aumenti sulla base dell'anzianità di servizio (e l'esperienza che fine fa, oh ciovani?), dimenticando però (o omettendo) di precisare che lo scenario presentato è solo uno dei moltissimi possibili (come se un tizio potesse ogni tre anni, per suoi meriti, "scattare" sempre sino al collocamento in quiescienza) e di certo solo il "migliore possibile", dunque, statisticamente assai improbabile ...

Peraltro, la precisazione in merito al blocco del contratto è, a mio sommesso parere, lampante quanto inequivocabile, oltre che "tombale": i risparmi su di noi sono già in DEF ... vale a dire che sono già stati decisi ed iscritti in bilancio ...

Quindi, ancora una volta una prece per la scuola pubblica italiana, e per i suoi lavoratori!


(url immagine: http://www.repubblica.it/images/2013/09/14/115740229-8ae70cae-6a1a-4bbd-9edd-b0561733fefa.jpg)

mercoledì 19 marzo 2014

Le pie illusioni ...



Il presente volume di Frabboni, risalente all'epoca pre - Gelmini, l'inizio della fine per la scuola pubblica italiana, se letto con il senno di poi ha il pregio, di per sé amaro, di rivelarsi come la fine delle pie illusioni intorno alla capacità governativa di programmare il futuro del Paese attraverso l'istituzione scuola.




Nulla di quanto sperato s'è realizzato e siamo tornati indietro di parecchi decenni.




Qualcuno, magari, obietterà che l'intero sistema Paese è arretrato in questi difficilissimi anni, ma, com'è mio solito fare in questi ultimi anni, ribadisco che il "mal comune" non è affatto "mezzo gaudio", ma solamente, e tristemente, "male comune".



Più riguardo a Fare bene scuola. Un'impresa possibile?

mercoledì 12 marzo 2014

Scoprire l'acqua calda ...



Cito: "La conclusione è incontrovertibile: le remunerazioni medie degli insegnanti sono più basse in Italia, sia in termini assoluti che in rapporto al Pil procapite. La differenza si attenua, e anzi si inverte, nel caso dei dirigenti scolastici: la media in termini assoluti è simile nei due paesi, ma in rapporto al Pil è più alta in Italia"






Sembra che finalmente anche la statistica abbia scoperto la proverbiale acqua calda: si sa che gli stipendi del personale scolastico rasentano la "fame" ...

(qui lo studio)

martedì 18 febbraio 2014

Colloquio con il capo ...



Stamane mi sono recato a colloquio con il mio Dirigente per inoltrare una richiesta di utilizzo di ore per il diritto allo studio.



Al di là dei modi spicci e "dirigenziali" adoperati, ivi inclusa la riserva di concedermi o meno le suddette ore, estrapolo alcune proposizioni che, a mio modesto avviso, sono molto indicative della direzione lungo la quale corre, o scivola, a seconda dei punti di vista, la scuola pubblica italiana.


La prima: "compatibilmente con le esigenze di ufficio" ... vorrei vedere in caso contrario.



La seconda: "lei sa che le è stato affidato un alunno, che necessita di cure, se invece lei va in diritto allo studio ..." ... normale che sia così, ma l'alunno non è affidato a me soltanto, mio caro dirigente, e calo un velo, davvero pietoso, sulla prassi di ledere ai diritti di suddetto alunno adoperandomi come "tappabuchi" o jolly per coprire classi scoperte, facendo, con ogni evenienza, risparmiare codesta istituzione scolastica (io sono già pagato e se la supplenza non si fa fare ad altri ...)



La terza: "ma lei tutte deve prendersele?" ... risposta mia: "Lei che pensa?".



La quarta: "e tutte le 150 ore vorrebbe prendere?" ... risposta mia: "Sono 52 per lo studio individuale ..."



La quinta: "Vero che i diritti sono diritti, ma continuando così domani non potremo lamentarci di non averne più" ... forse che i diritti si consumano se goduti? Mah!




La sesta: "Se ce ne freghiamo della scuola, poi abbiamo insegnanti frustrati ..." ... orpo! Non pensavo di godere di una considerazione tanto bassa! Ma evidentemente, dal momento che occupo la penultima posizione nella gerarchia verticale del lavoro scolastico dipendente (l'ultima, ahinoi, è occupata da valentissimi colleghi precari), questa è la considerazione che merito. Certo, se ci raddoppiassero lo stipendio attuale e ci evitassero colloqui così frustranti, modalità tanto verticistiche, toni così autoritari quanto dirigenziali ... magari ...



La settima: "Lei cosa mi dice?" ... uno sfrontato tono di sfida che non raccolgo ... risposta mia: "Non dico nulla, signor preside" e lui, di rimando, ma un po' turbato: "Ecco, non aggiunga nulla" ... ma tu guarda!



L'ottava: "Vedrò la richiesta e valuterò" ... forse c'è un equivoco di fondo che mi permetto di dirimere, nel mio piccolo: non è che il D.S. concede tale diritto, solamente assicura le procedure burocratiche di sostituzione del sottoscritto, peraltro già autorizzato a fruire di suddette ore da parte dell'Ambito Territoriale di competenza .... a meno che il summenzionato dirigente non vorrà farmi mica credere che quando manca un insegnante di sostegno viene adeguatamente sostituito ...


Come concludere questa ridda di proposizioni altamente significative sulla concreta prassi scolastica?


Come "Via col vento": francamente, me ne infischio!


(immagine tratta da: http://www.veja.it/wp-content/uploads/2010/03/dirigente_scolastico1.jpg)



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